CRM Gestionale su misura AI governata

CRM per studio professionale

Dal primo contatto alla fattura incassata, con la rete di segnalatori dentro il sistema invece che in un foglio a parte. Costruito da agenti AI dentro un recinto che protegge i dati contabili.

Cliente / Progetto Riservato
Settore Servizi professionali
Tipo CRM e gestionale verticale
Stato In uso
20+
entità nel modello dati
10+
migrazioni approvate a mano
1
ciclo unico dal lead all’incasso

Il CRM di là, la fatturazione di qua, le provvigioni su un foglio.

Uno studio che vende servizi professionali vive su un ciclo lungo: arriva una richiesta, si valuta se è qualificata, si manda una proposta, si apre la pratica, si fattura, si incassa, e se il cliente è arrivato tramite un segnalatore bisogna calcolargli la provvigione.

Quasi sempre questo ciclo è spezzato su tre o quattro strumenti che non si parlano: un CRM per i contatti, un software di fatturazione, e un foglio di calcolo per le provvigioni. Il risultato è che nessuno sa mai con certezza quanto vale davvero una pratica, e le riconciliazioni si fanno a mano ogni fine mese.

Sui soldi non si può sbagliare in silenzio.

Un gestionale che tocca fatture, incassi e provvigioni non può permettersi dati incoerenti: un importo negativo entrato per errore o un incasso appeso a una fattura che non esiste diventano un problema contabile, non un fastidio dell’interfaccia.

Per questo le regole vivono nel database, non nella validazione della schermata: sono vincoli che il sistema rifiuta di violare, indipendentemente da quale parte dell’applicazione stia scrivendo il dato.

Un solo ciclo, dalla richiesta all’incasso.

Il sistema segue il ciclo reale invece di dividerlo per strumento. La richiesta entra da un percorso di prequalifica con i documenti allegati, diventa opportunità, poi proposta generata da un modello a sezioni riutilizzabile, poi pratica con le sue righe di listino. Da lì nascono fattura, incassi, eventuali note di credito e la provvigione al segnalatore, calcolata sul valore effettivo e non stimata a parte.

I segnalatori sono entità di prima classe del modello dati, con la loro anagrafica e le loro provvigioni collegate alle pratiche che hanno originato. È la differenza tra sapere quanto rende una fonte di lavoro e crederlo.

Sopra ci sono le funzioni che rendono il sistema usabile ogni giorno: scadenze delle fatture con avvisi, notifiche, archivio documenti per pratica, costi, e le impostazioni della società emittente in un unico posto.

Scritto da agenti AI, ma con la porta sul database chiusa a chiave.

Il software è stato costruito da agenti AI dentro lo stesso recinto che usiamo per tutti i gestionali con dati che contano, lo stesso descritto nel case study di Digitool: il modello non modifica il database, propone. Ogni cambiamento allo schema resta sospeso finché una persona non lo approva, e solo allora diventa una migrazione applicata in transazione.

Su un sistema contabile questo non è un vezzo metodologico. Le migrazioni raccontano la storia delle decisioni prese, e i vincoli che proteggono i dati sono entrati uno alla volta, ognuno approvato consapevolmente.

Le tecnologie usate.

Vue Pinia PostgreSQL Fastify Docker

Front-end Vue con stato in Pinia, middleware Fastify, PostgreSQL come unica fonte di verità, container isolato e design system a token. La forma dei dati nasce sempre dal database: al frontend è vietato ridefinirla per far compilare il codice.

Una domanda sola, una risposta sola.

Lo studio ha un unico posto in cui chiedere quanto vale una pratica, a che punto è, se è stata incassata e quanto spetta a chi l’ha segnalata. Le riconciliazioni di fine mese fra strumenti diversi non esistono più, perché non esistono più strumenti diversi.

Il verticale batte il generalista quando il ciclo è tuo.

Un CRM generalista gestisce contatti e trattative, ma la parte che fa male in uno studio professionale è quella dopo: proposta, pratica, fattura, incasso, provvigione. Se il tuo ciclo di lavoro ha passaggi che nessun software pronto conosce, costruirlo su misura smette di essere un lusso e diventa il modo per smettere di tenere la contabilità in testa.

Domande frequenti su questo progetto

In che cosa è diverso da un CRM come HubSpot o Salesforce?

Un CRM generalista si ferma dove finisce la trattativa. Qui il ciclo continua fino alla fattura, all’incasso e alla provvigione del segnalatore, tutto sullo stesso dato. È la parte che negli studi professionali di solito vive su fogli separati e va riconciliata a mano.

Come vengono calcolate le provvigioni ai segnalatori?

I segnalatori sono un’entità del sistema, non una nota a margine: ogni pratica sa da chi è arrivata e la provvigione si calcola sul valore reale della pratica. Così sai quanto rende ciascuna fonte di lavoro invece di stimarlo a fine anno.

Come si evita di inserire dati contabili sbagliati?

Le regole stanno nel database, non solo nella schermata. Un importo che non può essere negativo è un vincolo che il sistema rifiuta di violare da qualunque parte arrivi la scrittura, non un controllo che si può aggirare passando da un’altra maschera.

Le proposte si scrivono ogni volta da zero?

No. Esistono modelli di proposta divisi in sezioni riutilizzabili: la proposta di una pratica nasce da un modello e viene poi adattata al caso. È il modo per tenere insieme la coerenza del documento e la velocità di produrlo.

Quanto è rischioso far scrivere un gestionale contabile a un’AI?

Dipende interamente dal recinto in cui la fai lavorare. Qui l’AI non ha accesso al database: propone modifiche allo schema che una persona approva prima che vengano applicate, e ogni consegna passa da controlli automatici. La velocità è dell’AI, le decisioni irreversibili restano umane.

Il tuo ciclo di lavoro vive su tre strumenti che non si parlano?

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